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una Voce dall'Anima al Corpo.



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Solista vincitrice del Festival delle Arti 2005.



Uonna Art


la ricerta artistica di Uonna,
l'uso della Voce, la composizione, le liriche,
l'interpretazione e la presenza scenica.



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dopo le Casalinge Disperate
è l'ora delle Amanti Devastate.




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per sempre con me la mia Mamma Delia,
la mia Maestra Floriana Cavalli, i miei Piccoli Fans.



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"io, la musa di Valentina Bax Bassetti,
Manè, Diego Torri, Marco Bergonzi
."



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16 aprile 2006

UONNAFOREVER: COSE SEMPITERNE_______ PASQUA IN PLATH.

UONNA
presenta il genio di
SYLVIA PLATH:



LADY LAZARUS


L’ho rifatto.
Un anno ogni dieci
Ci riesco –

Una specie di miracolo ambulante, la mia pelle
Splendente come un paralume nazi,
Un fermacarte il mio

Piede destro,
La mia faccia un anonimo, perfetto
Lino ebraico.

Via il drappo,
O mio nemico!
Faccio forse paura? –

Il naso, le occhiaie, la chiostra dei denti?
Il fiato puzzolente
In un giorno svanirà.

Presto, ben presto la carne
Che il sepolcro ha mangiato si sarà
Abituata a me

E io sarò una donna che sorride.
Non ho che trent’anni.
E come il gatto ho nove vite da morire.

Questa è la Numero Tre.
Quale ciarpame
Da far fuori a ogni decennio.

Che miriade di filamenti.
La folla sgranocchiante noccioline
Si accalca per vedere

Che mi sbandano mano e piede –
Il grande spogliarello.
Signori e signore, ecco qui

Le mie mani,
I miei ginocchi,
Sarò anche pelle e ossa,

Ma pure sono la stessa, identica donna.
La prima volta successe che avevo dieci anni.
Fu un incidente.

Ma la seconda ero decisa
A insistere, a non recedere assolutamente.
Mi dondolavo chiusa

Come conchiglia.
Dovettero chiamare e chiamare
E staccarmi via i vermi come perle appiccicose.

Morire
È un’arte, come ogni altra cosa.
Io lo faccio in un modo eccezionale.

Io lo faccio che sembra come inferno.
Io lo faccio che sembra reale.
Ammetterete che ho la vocazione.

È facile abbastanza da farlo in una cella.
È facile abbastanza da farlo e starsene lì.
È il teatrale

Ritorno in pieno giorno
A un posto uguale, uguale viso, uguale
Urlo divertito e animale:

<<Miracolo!>>
È questo che mi ammazza.
C’è un prezzo da pagare

Per spiare
Le mie cicatrici, per auscultare
Il mio cuore – eh sì, batte.

E c’è un prezzo, un prezzo molto caro,
Per una toccatina, una parola,
O un po’ del mio sangue

O di capelli o un filo dei miei vestiti.
Eh sì, Herr Doktor.
Eh sì, Herr Nemico.

Sono il vostro opus magnum.
Sono il vostro gioiello,
Creatura d’oro puro

Che a uno strillo si liquefà.
Io mi rigiro e brucio.
Non crediate che io sottovaluti le vostre ansietà.

Cenere, cenere –
Voi attizzate e frugate.
Carne, ossa, non ne trovate –

Un pezzo di sapone,
Una fede nuziale,
Una protesi dentale.

Herr Dio, Herr Lucifero,
Attento,
Attento.

Dalla cenere io rivengo
Con le mie rosse chiome
E mangio uomini come aria di vento.


SYLVIA PLATH
(da "Lady Lazarus e le altre Poesie"
tratta dalla raccolta "Ariel"
traduzione a cura di Giovanni Giudici)



UONNA
(L'immagine è del concerto dei Runes Order + Special Guest Uonna del 26/03/05)


P.S. BUONA RE-SURREZIONE!




permalink | inviato da il 16/4/2006 alle 14:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (64) | Versione per la stampa

5 aprile 2006

UONNALOVE: AMANTI DEVASTATE #11_______ QUALSIASI NUMERO MOLTIPLICATO PER ZERO DA RISULTATO ZERO... STORIE DI NULLA, AMANTI DEVASTATE E UOMINI NULLITA'


 
PICCOLOPROLOGO:
Amante, certo!...
Devastata, più che mai...
Ma non l'Amante Devastata di quell'uomo, nè di un altro, nè di un altro ancora.
Mi troverete sveglia la notte, priva di sonno fino alla mattina mi troverete per sempre e come sempre là...
Ma non illudetevi che io stia bramando una passione umana:
ciò che mi tiene sveglia e vigile, ciò che mi innamora e mi dispera
è il Sacro Fuoco dell'Arte, la cui fiamma sempre mi divora
e divorandomi attecchisce alle mie rosse chiome, al mio fuoce che alimenta e prospera.


(Silenzio)
R. : “Sei.viva.ho.voglia.di.vederti
(altro silenzio)
U. : “Vediamoci.
(Silenzio)

 Troppe parole da dire.
Una sola può essere abbastanza.
O il bianco fra le righe, anche.
Assomiglia a ciò che ho dentro.
Scrivo fogli che strappo e che conservo.
Tutto era già segnato sul mio grande libro.
Quello senza colore, né copertina, né pagine all’interno.
Parole, silenzi, lettere, spazi: fa lo stesso.
Io so leggerlo.
Io so.
Io.

Lui sparisce così com’è arrivato.
Così come è tornato.
Va al nulla quasi fosse il nulla ad averlo prodotto.
Sapevo già tutto,
che si sarebbe messo in cammino per giungere a me,
senza giungere a me,
che prima ancora di giungere a me sarebbe svanito.
Solo queste parole.
SILENZIOSeivivahovogliadivedertiALTROSILENZIOvediamociSILENZIO
Consapevole come la morte, lo aspettavo.
E come la morte stupita dal suo ritardo:
mi ero quasi illusa che non fosse tale,
che non fosse un semplice arrivare-ma-dopo,
e cominciavo a sperare che davvero mi avesse abbandonata,
ma che io ancora non lo sapevo.
Pregavo che così fosse.
Pregavo di essermi sbagliata.
Invece continuo ad avere ragione.
E la cosa mi sfianca.
Il mio trionfo sugli uomini è amaro,
il mio potere di rendere evidente il loro essere delle nullità
(amandoli ed essendo ancora eterosessuale ma essendo anche di gran lunga migliore di loro)
mi rattrista e mi fa sentire inadeguata.

Passa il tempo ed io.
Irriducibile.
Quasi fossi assente, non fossi mai esistita.
Fingo di non esserci.
Non ci sono.
(Lui non sa che io non ci sono in altro modo da quello che lui conosce,
dal non-esserci che gli è proprio.)
La non-azione è di fatto l’azione migliore.
O quella che meglio mi riesce e più mi compete.

Ma poi arriva il giorno.
Un anno fra questo giorno e quello.
Troppi giorni in mezzo.
Non ci fosse la locandina di quel mio concerto a ricordarmelo.
A ricordarmi i presentimenti, prima, e l’accaduto, poi.
Ma quella locandina c’è. Brilla nel vetro che la imprigiona. La imbalsama.
E il mio rimuovere e obliare non può negare l’evidenza della data.
Devo farglielo sapere.
Smetto di non-essere, di non-agire.
Voglio dirgli che è proprio oggi, che sono qui e che aspetto
(perché è questo ciò che è vero).
Aspetto l’incontro.
Ecco, sappia tutto questo, e si mangi questa foglia
(ah-ah: ne ho un intero albero!).
E lui…
Non risponde. 

Passa altro tempo ed io.
Irriducibile?!
Più assente e al contempo meno presente la sua assenza dentro di me.
Nell'immenso silenzio, solo quelle parole
Seivivahovogliadivedertivediamoci
Parole come spazi, per quel che mi riguarda,
come note che facessero rimpiangere una pausa.

Eccoci dunque.
Allo stesso punto di sempre.
Non è il silenzio ma la non-voce la vera cifra di questa (non-)relazione.
Agire… Essere… Amare…
Tutto questo esiste solo se sorretto dalla negazione.
Non-agire… Non-essere… Non-amare…
Allora e solo allora c’è un senso.

Come se tutto ciò che di vero, intenso, reale c’è stato
non fosse altro che la preparazione a questo nulla. 

Fra noi è il niente.

…Ed ora?!...

Il calcolo è perfetto, ma…
Un’incognita non è stata ancora decifrata
qualcosa troneggia da sotto ad un velo.
È la grande ignota
quella che si fa sempre più qui, più qui, più qui.

Perché fra noi è il niente, certo…
ma se il mio niente dal suo è diverso…
tutto cambia irrimediabilmente,
e tutta questa scala fatta di nulla
che dal nulla al nulla porta
si dilacera da cima a fondo
per il trasalimento di un mio solo atomo.
E…
se ancora non fossi pronta a tutto questo…
lo sarò…
lo sarò presto.

Tutto è stato segnato sul mio grande libro.
Quello senza colore, né copertina, né pagine all’interno.
Parole, silenzi, lettere, spazi: fa lo stesso.
Io so scriverlo.
Io so.
Io.



UONNA




permalink | inviato da il 5/4/2006 alle 22:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (31) | Versione per la stampa

20 marzo 2006

UONNATG:_______ UONNA (le) CANTA (al)LA POLITICA

"A costo di produrre qualche elemento di stupore,
il problema che a me sembra centrale non è neanche quello del pluralismo dell'informazione. Francamente qualche secondo in più o in meno al telegiornale non cambia nulla...
In realtà quello che non c'è e che andrebbe messo al centro di un progetto è il sistema radiotelevisivo come asse strategico della produzione culturale di un paese.
Il problema è che noi abbiamo una mercificazione della produzione televisiva.
La televisione pubblica ha rinunciato a costituirsi come la produzione di cultura.
L'uscita del paese dalla crisi non si fa solo facendo automobili,
che pure vanno fatte, o altre produzioni materiali.
Va fatta costruendo anche produzioni immateriali!
Il destino del cinema italiano, del teatro italiano è importante
quanto quello di una grande azienda manifatturiera.
Ma la televisione rischia di non occuparsene.
Il deficit è anche nella mancanza di produzione di attenzione, di interesse, di curiosità
in quello che accade nel paese;
ma soprattutto è la mancanza della produzione di una cultura capace di dare risposte
ai temi dell'uscita dalla crisi del paese
."


Fausto Bertinotti,
segretario di Rifondazione Comunista
durante il "Faccia a Faccia" su Raiuno
(guarda lo streaming della
 trasmissione televisiva)




Domenica 26 Marzo, al Rolling Stones di Milano,
"L'Unione Fa La Musica"
evento a favore della legge sulla musica.
Il concerto sarà preceduto da un incontro
fra gli artisti che si esibiranno
e il leader dell'Unione Romano Prodi.

(Leggi l'articolo e prendi le info)



E intanto il governo di centrodestra ci parla di

democrazia economica
,
nasconde il proprio conflitto di interessi
che costituisce quasi un monopolio degli strumenti di cultura e informazione;
dapprima usa Sanremo per dirci senza riuscire a provarci che in Italia
ci sono svariate eccellenze nel mondo dell’arte, dello spettacolo , della cultura, dell’informazione,
poi manda più apertamente i suoi candidati a ripetercelo, ma nel frattempo…

Vuole tagliare i fondi allo spettacolo
gettare per strada 60.000 persone, mettere in ridicolo ed abbattere il nostro patrimonio artistico;
risollevare l’economia affossando l’arte e la cultura:
ciò che ha fatto rifulgere di luce accecante il nostro paese per secoli;

il governo uscente vuole uccidere
Traviata e Aida e il Trovatore,
Tosca, Madame Butterfly, Tourandot, Manon Lescaut,
Lucia di Lammermoor, l’Italiana in Algeri e il Barbiere di Siviglia, la Norma e la sua Casta Diva, Andrea Chenier e la Cavalleria Rusticana;
vuole umiliare le partiture di Puccini, Bellini, Donizetti, Verdi, Rossini,
e le bobine di Pasolini, di Visconti, di Fellini;

vuole gambizzare le nuove Anna Magnani, tagliare la gola alle nuove Maria Callas, Renata Tebaidi e Giulietta Simionato;
esattamente come voleva vendere il Colosseo, o le nostre spiagge;
il governo di centrodestra vuole ridurre il nostro popolo ad un gregge di pecore belanti,
di bestie addomesticate nell’ignoranza con bugie troppo grosse, dietro le quali si nascondono
danni di proporzioni epiche e grottesche insieme
per la nostra società tutta.



…Io dico…
 Non più:
rassicurazioni laddove la sicurezza manca.
Non più:
dita dietro le quali nascondersi.
Non più:
menzogne, bugie e nenie ammansenti.
Non più:
credere a chi cerca il buono dove non c’è. 

L’Italia si turi le orecchie e dia voce a quello che vede.
Si ricordi di coloro che dal Maggio Fiorentino, alla Scala di Milano,
passando per l’Opera di Roma e per il Teatro Regio di Torino,
fino al Donizetti di Napoli,
misero in piazza la propria fame
nello sciopero per l’arte e per la cultura Italiane,
preziose per qualsiasi società degna di questo nome.

Di fronte a tutto questo
non ci resta che tirare una volta di più le somme:
il nostro governo vuole demolire l’arte, renderla un cumulo di macerie fumanti
sporcarla col verde dei dollari, col rosso del sangue
poiché l’arte può e sa farsi
potenza per gli impotenti
sapienza per gli insipienti
voce per milioni di bocche tormentate.

…Io dico…
Non più!
Non più!
Non più!

…Io dico…
La prossima volta che ci accuseranno di ribaltare la realtà,
questo sollevarsi, ribellarsi, sovvertire non sarà più una metafora!

E qui ed ora
non come elettrice e cittadina avente diritto al voto,
ma come Artista, come Cantante e Diva
mi schiero io e il mio blog tutto,
poiché esso nasce per vivere e farsi veicolo
d’arte e d’amore
così come io nasco e respiro e vivo solo per farmi veicolo
d’Arte e d’Amore
e d’Amore per l’Arte
poiché l’Arte ama ognuno di voi!

 

E così scendo in campo, e così
Uonna le canta alla politica
:
il mio cuore è oggi più rosso che mai
e batte a sinistra!

UONNA




permalink | inviato da il 20/3/2006 alle 18:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (38) | Versione per la stampa

6 marzo 2006

UONNART:_______ LIRICA: ME COLOMBA (GUARDATEMI ARRIVARE)

       

Come al cielo                          
                 stipati                         
                                   bianchi stormi,                       

Nell'aria ferma                        
                      un tubare                      
                               di colombi,                      

Finchè il candore                     
                    dell'ala                     
                                                       non sia cappa inquietante,                       

E dell'amore                            
                       il verso                        
                                                   non sia grido lacerante.                        


Affinchè la guerra mia non ti sia pace                                                                          
me colomba e tu,                            
                         tu guardami arrivare.                                           



In un manto di nere piume avvolta,
La bocca quasi una ferita rossa,
Diafana e scavata come un osso,

...Che non ho niente sotto...
...E non ho niente dentro...
...Non ho niente... e basta...!

Sono pronta.



Finchè la guerra mia non mi sia pace                                                                           
me colomba e tu,                           
tu guardami arrivare.               


UONNA




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17 febbraio 2006

UONNANEWS:_______ DELLA MIA ASSENZA... DELL'ESSERE PRESENTE A ME STESSA.




Ospiti di Uonnafull, Piccoli Fans
non crediate
che la vostra Uonna vi abbia abbandonati...
Anzi... Mai come ora sono stata
con voi,
in voi,
voi.



E se qualcuno ha sentito la mia mancanza
mi attenda, e sappia che tornerò...


Se le Dive si fanno sempre aspettare
e perchè si aspettano
che ci sia sempre
qualcuno ad aspettarle.


Della mia assenza vi dico che
è un esser presente a me stessa.
E se B.B. mi ha rapita
è perchè io potessi farmi più libera.


P.S. Oggi compie gli anni MAMMA DE'.


UONNA




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6 febbraio 2006

UONNANEWS:_______ SONO SEMPRE L'ULTIMA A SAPERE... SONO SEMPRE L'ULTIMA A RIDERE.

"Non ch'io tema d'essere messa in pubblico...
Che m'importa della giarrettiera d'Amleto,
O del vortice della danza di Salomè,
O del passo della Maschera Di Ferro,
Sono ancora più ferrea io di loro...
"
(ANNA ACHMATOVA)



Ho fatto del mio nome un simbolo
del mio corpo una bandiera
e della mia voce il canale primario
per trasmettere la mia anima,
perchè i miei misteri fossero messi in mostra
e i miei segreti potessero essere ammirati da tutti.

Ma pare che qualcuno, nonostante tutto questo,
riesca ancora a trovarmi ambigua,
e si sia preso a cuore il dubbio della mia identità
tanto da non dormirci la notte.

Avendo io diritto di replica
(il diritto: merce rara!
Quando ci si ricorda di possiederlo, bisogna usarlo...
Con eleganza, s'intende!)
ho deciso di replicare.

In ritardo, naturalmente... Perché le Dive si fanno sempre un po' aspettare:

Tesoro, io mi domando
se tu sia un uomo...!
(Ma non tardo molto a rispondermi.)

UONNA




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1 febbraio 2006

UONNALOVE: AMANTI DEVASTATE#10 presenta SANTA UONNA DEI MACELLI (parte seconda)_______ DALL'INTIMO ALL'UNIVERSALE, DALL'INDIVIDUALE AL SOCIALE...


Gridare “Anatema!” mi piacerebbe, mi farebbe sentire la Gioconda del Ponchielli, o la strega di una famosa fiaba… Ma no, io me ne resterò qui, immobile ad aspettare che i pannolini maleodoranti, gli impegni pressanti, i seni cadenti, portino quest’uomo fino a me come il cadavere del nemico che passa dall’altra parte del fiume… E mi chiedo perdono e contemporaneamente mi rendo grazie nel riscoprire una mia vecchia conoscenza: la tal signorina Uonna Giavedoni, mentre mi sorprendo a pensare: “E speriamo che quando passerà accanto alla mia riva quest’uomo non sia ancora del tutto cadavere, perché sarei molto contrariata se non potessi essere io stessa a dargli il colpo di grazia!”… Non piango più con gli occhi da molto tempo, forse anni… e comunque sarò io a ridere per ultima. Anche se, mi chiedo: potrei mai cedergli nuovamente, potrei indulgere tanto, potrei azzerare questo tassametro di rancore con un suo solo tocco?! Forse potrei, e mi maledico per questo! Io non so più… Comincio a voler capire ed a capire come funziona, a farmi furba per un verso e stupida in un altro… Comincio ad accondiscendere, ad esser docile, divengo quella che vogliono: la bestia ammansita, da monta o da macello. Tanto è lo stesso!

Tanto è lo stesso! Lo diciamo anche noi (che nel frattempo abbiamo già fatto il nostro discorsetto e certo non vi ci vuole una legenda per capirlo), mentre la bellezza della signora vuole parlare… Perché questa è proprio una bellezza di signora, non trovate?! Da smontare e rimontare, ma soprattutto: montare! Se è tanto bella, se ha fatto tanti sforzi per esserlo, perché non fa silenzio?! Cos’è questa mania di voler essere tutto: che la bellezza sia bassa e alla portata della nostra mano, non del nostro orecchio, né dei nostri cuori (ne avessimo uno, nascosto da qualche parte) e semplicemente taccia! No, non c’è nulla da fare, questa vuole proprio dire la sua! E qui è d’uopo prendere una scelta: si potrebbe ascoltarla anche solo un poco e smettere di considerarla come il corpo caldo che è (che è, non che ha, ignoranti!) metterle una bella croce tatuata da qualche parte, magari su una coscia ben tornita (allora bisogna proprio tatuargliela quella croce, prima che qualcuno ci sbavi sopra e la cancelli), e poi lasciarla a crepare in qualche gabbia solitaria perché è insana e malata, oppure… Oppure potremmo turarle la bocca (chissà con cosa?! Ah, ma noi abbiamo lo strumento giusto! E’ uno strumento adatto a fare tutto!) o in alternativa turarci le orecchie e continuare a spremerla e usarla fino in fondo questa bestia di peluche, questo animale giocattolo, ma che è vivo. Eh, sì! Perché noi abbiamo bisogno di una bambola il cui trucco non si disfi troppo facilmente, ma che allo stesso tempo sia più calda della gomma! A una bambola si può far tutto, a una signora no, ed è proprio questo che ci piace: costringere qualcuno a fare qualcosa apposta per noi, ci fa sentire importanti! Ed essere importanti si sa: ha una certa importanza!In fondo: chi è questa?! Un surrogato di bambola gonfiabile, di donna, una vacca da fare fuori per servirla a cena, anche se prima dovremo farla a pezzi perché possa essere a misura del nostro piatto e della nostra bocca…
Chiunque sia, lei è il nemico! E come tale va abbattuta… Ma non senza prima aver sfruttato tutto il materiale utile che se ne può ricavare da viva…
Lo dicono anche le nostre care donne, quelle che abbiamo scelto per starsene mute a reggersi al nostro braccio e perché una volta a settimana almeno anche loro possano avere l’onore di abbracciare le nostre ginocchia… Eh, sì: lo dicono anche loro che questa signora è il nemico. Perché in fondo è come loro, come noi, tale e quale… con la piccola differenza che si sente un po’ più libera… E perché ucciderla allora, se possiamo limitarci ad uccidere la sua libertà: in fondo è solo quella che le da il potere che essa possiede (un potere molto limitato: quello su sé stessa, ma sempre un potere che lei ha… e se lo ha lei, facciamo due più due, significa che è un potere che a noi manca)! Ci stiamo quasi riuscendo… Le abbiamo negato l’amore per la sua troppo ostentata libertà… Ma quella mica si è data per vinta, perché senza amore poteva continuare a mangiare… Allora le abbiamo negato il pane per la sua troppo ostentata libertà, e quella senza pane ci ha detto che poteva ancora respirare e con il respiro poteva cantare. Insomma, cos’altro potevamo fare?! Stavamo levando ogni forma di sostentamento alle sue funzioni primarie e quella non cedeva… Qui, per fortuna è arrivato come una manna dal cielo l’intervento delle nostre care donne che hanno preso in mano la situazione. Loro sì che ci sanno fare: l’hanno riposta sottovetro così che il suo urlo lacerante rimanesse isolato. E’ stato proprio così che l’abbiamo vista vacillare, che la signora ha cominciato a cedere.

UONNA




permalink | inviato da il 1/2/2006 alle 2:19 | Versione per la stampa

31 gennaio 2006

UONNALOVE: AMANTI DEVASTATE#10 presenta SANTA UONNA DEI MACELLI (parte prima)_______ DALL'INTIMO ALL'UNIVERSALE, DALL'INDIVIDUALE AL SOCIALE...


Sono in fondo alla platea. Il pubblico non mi vede, ancora… Poi il faro personale, l’occhio di bue, si accende per me, mi colpisce e mi inonda. La luce si proietta per tutta la sala moltiplicandosi e frammentandosi in mille piccole luci che dal faro rimbalzano sulle paillettes della mia giacca, mentre tengo una mano artigliata sul cappello alla uomo, e l’altra appoggiata su un’anca. Ora mi guardano, ed io faccio la mia discesa lenta, calibrata, contenuta, camminando su tacchi a spillo e fasciata da una minigonna nera e dalle calze a rete… Canto…!

La Bellezza…

Canto brani che per me sono canzonette… Fare il minimo dando ad intendere di essere il massimo… Essere il massimo anche quando sei ridotta ai minimi termini! Ecco cosa porto con me alla fine di questo spettacolo: la prova d’umiltà cui mi ha (e a cui mi sono) sottoposta è stata dura, ma non mi sono negata, sono rimasta… Calma, anche quando il cast credeva che mi sarei messa a tirare sedie come sempre, che avrei fatto piangere qualcuno come sempre… No, non stavolta! E quando ci sarà chi farà ironia sulla qualità degli interventi scelti per me io risponderò: “E’ proprio alla fine dello spettacolo che ti accorgerai di chi sono io.. perché anche se canterò qualcosa di piccolo e brutto potrai sentire la gente chiamare il mio nome dicendo che Uonna è una grande cantante!” E il pubblico capisce...

…Deve…

E il pubblico capisce e mi ripaga anche per quello che non ho potuto dare… E allora eccomi, sono giunta al mio ultimo intervento, lo spettacolo è finito, io sarò la prima a inchinarmi per prendere gli applausi. Una gamba davanti all’altra, le braccia allargate, levo il cappello e scrollo la chioma, come una frusta schiocco la mia testa verso il basso: un inchino proletario, plateale, liberatorio! "Ci sono fiori per me?!" Vi bacerò per averli: non ho ancora fatto abbastanza per voi… Non vi ho potuto dire chi sono, ho solo fatto uno spettacolo che non era mio, una commedia, qualcosa che non mi si addice: sono io che devo addirmi a lui. Non vi ho ancora detto chi sono e quindi non ho potuto dirvi chi siete voi… Ma il pubblico sa già tutto, ed è come se mi stringesse in un enorme unico abbraccio. Nessun uomo potrà mai…

… Bastare…

Nessun uomo potrà mai stringermi con tanto amore?!… No, ma io non ci credo ancora… Neppure questo che, mentre sono nei camerini, mi manda dei messaggi preceduti da una foto di un ragazzo seminudo che ha almeno la decenza di coprire le sue zone erogene… o forse non è decenza, ma provocazione?! Sorrido: crede che provi interesse per certe cose, come credono tutti gli uomini, perché si rapportano con gli altri credendo che siano come loro, non per un confronto ma solo per un riscontro!

... A se stessa...

Non per un confronto ma solo per un riscontro, va detto che quest’uomo è davvero straordinariamente bello… e giovane, e di successo, e… impegnato! Eh, sì: ha proprio tutto, anche una fidanzata che fa la modella. Ha tutto ma qualcosa gli deve mancare se mi cerca, se cerca me! Se dice parole tanto dolci, tanto stucchevoli che come lo stucco sono posticce… Vuole parlarmi, vuole ascoltarmi, vuole addirittura sapere lo stato del mio cuore… Non posso non fargli un ripasso, per quanto teneramente e cedo al mio istinto di verità: “Mon coeur est libre comme l’air! Il mio cuore è libero come l’aria, il tuo no, non è vero, caro?!”… Dopo questa frase so già che sparirà, so già che per riconquistarlo dovrò usare il mio corpo, ma riconquistarlo ha un senso?! Se è essendo bella che lo ricondurrò velocemente a me, è forse perché questa è l’unica prestazione che mi è richiesta?! Comincio a cedere a farmi più molle, più pieghevole, meno sguaiata e con maggior classe. Mi faccio più signora…

… Altrimenti …

Mi faccio più signora e mi infilo un abito nero di Thierry Mugler che è una manna dopo quel costume da scena che poco mi piace… Mi chiamano e così esco senza averlo allacciato completamente… E’ il direttore del teatro a volermi, per potermi fare "i migliori complimenti" e per dirmi che spera di lavorare presto con me, così la regista coglie la palla al balzo e propone immediatamente un progetto. Aspettavo da anni, attendevo paziente una proposta simile, e finalmente è arrivata… Lo spazio sarà pure un teatro off (ma non è dai teatri off che vengono le produzioni migliori?!), ma il repertorio, mi innamora ogni istante di più! Ho atteso come una cavalla da corsa che aspetta il suo momento nella stalla, e ora… Io sono pronta, come sempre…

… Non è più …

Io sono pronta, come sempre, e in questo caso sono pronta a coricarmi, finalmente… Sono già le otto quando arriva un altro sms, di un numero che non conosco… C’è scritta un’oscenità! “Ho una gran voglia di…” e continua con qualcosa che va al di là delle mie facoltà, penso subito che sia impossibile, che quel messaggio non possa essere destinato alla sottoscritta, e non manco di farlo presente. “Ho una gran voglia di dirti che hai sbagliato numero!”… Ma a quanto pare non è così. Mi arriva un nuovo messaggio che recita in modo poco elegante le condizioni del mio incontro con un uomo, lo stesso a cui ora devono fumare i pollici per la velocità con la quale mi risponde… E sono certa che i pollici non siano l’unica cosa a… Fumare…!

… Poi così …

Fumare, ecco di cosa ho bisogno: una sigaretta! A questo punto la reazione più comune che avrei sarebbe insultare il mio interlocutore, se fosse presente gli tirerei uno schiaffo, o più probabilmente gli infilerei un tacco in un piede, e perché non passare alla classica ma efficace scarpa in faccia. Invece no. Uonna ha ormai capito quali sono le regole del gioco… Pare proprio che le abbia accettate, addirittura… Calma e inflessibile, come la più perfetta signorina Rottermeier: “Allora non hai sbagliato numero, hai solo fatto il terribile errore di credere che io permetta a qualcuno di parlarmi in questo modo.” E l’uomo che fa?! Si scusa ripetutamente, vuole farsi perdonare, e spera solo che io gliene voglia dare modo. Dovrei dargli dello smidollato?! Ma non lo farò, gli risponderò soltanto che accetto le sue scuse e che posso perdonarlo poiché sono magnanima con chi sa di sbagliare… Gli sto dando dell’imbecille senza che lui se ne accorga. Lui non se ne accorge, e mi dice cose che farebbero dubitare chiunque del fatto che questo uomo è lo stesso che mi ha scritto il primo messaggio e l’ultimo… Mi ringrazia per essere stata tanto misericordiosa, chiude anche con un “buon riposo” seguito da una smanceria. Dire se io trovi più indecente la smanceria di chiusura o l’oscenità di apertura è un’impresa ardua. Con entrambe non ho dimestichezza né ho mai voluto prenderla. In ogni caso, tengo la cosa in sospeso, in dubbio se vederlo o meno. Nonostante tutto…

… Bella…

Nonostante tutto sono passati mesi dall’ultima volta in cui ho sentito un certo tizio di cui mi stavo innamorando, per cui avevo perso il sonno, l’appetito, la voglia di fare e di disfare, e quattro chili in una settimana. E la sua Lei, come starà?! Mentre io partorisco me stessa fuori, (finalmente?!) fuori da questo spettacolo con l’ultima replica, anche lei dovrebbe partorire. Mettiamola così: o la cara ragazza si è sgravata o è letteralmente esplosa. Ma questo non può essere, lei non ha alternative: il lattante deve nascere e deve essere in forze per distrarre il padre dalle sue amanti e concentrarlo sull’unica creatura (lei, naturalmente) che darà a lui una continuazione, che gli sarà prolungamento su questa terra quando i suoi giorni saranno finiti e il tempo l’avrà fatto secco. Lei si che ha intrecciato una rete ben fatta e funzionante e resistente, non come quella delle mie calze tanto eccitanti ma così fragili, rete che si spezza facilmente se poi se ne accettano le conseguenza. Oh, io mi starò zitta e buona, (la donna perfetta, se fossi stata zitta e buona qualche volta di più oggi sarei una lady che amministra il patrimonio di qualche milionario) starò calma e non proromperò nella chiesa durante il battesimo dell’infante per gridare “Anatema! ”…

(fine prima parte)

UONNA




permalink | inviato da il 31/1/2006 alle 6:33 | Versione per la stampa

20 gennaio 2006

UONNANEWS:_______ UONNA INTERVISTATA DA SERPENTA #1

"...Quando la lingua più tagliente del web
incontra una Diva senza veli..."




In esclusiva per la piattaforma
"Il Cannocchiale":


Serpenta Intervista Uonna
...

   Il tutto a    QUESTO    indirizzo.




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2 gennaio 2006

UONNARTEPURA:_______ MARIA BAMBINA




MARIA BAMBINA




 

Voce: Uonna


Musica: Pieri Manè
Testo: Alessandro Ducoli

Arrangiamento: Valerio Gaffurini


Registrata nel Novembre 2005
(tutti i diritti sono riservati)











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23 dicembre 2005

UONNANEWS:_______ E' NATALE: AUGURI, LETTERE E BACI DALLA VOSTRA UONNA.

Piccoli Fans, Ospiti di Uonnafull
vi auguro ciò che - intimamente e profondamente- auguro a me stessa.
Con affetto sempiterno,
la vostra Piccola Diva.


LETTERA DI NATALE
Ciò che vorrei non è importante...
Conta molto di più quello che voglio!

Voglio essere forte anche quando la mia forza viene a mancare.
E credere anche quando la mia fiducia vacilla.
Avere pazienza quando la perdo.
E coraggio quando provo paura.
Voglio tenere stretta la gioia di dare anche quando dandomi mi svuoto.
Ed alzarmi anche quando cado.

E poi...
Voglio quello che mi spetta.

Questa è la lettera natalizia che mi scrivo.
Questi i doni che chiedo a me stessa.
E al mondo, al destino, a qualunque Dio chiedo solo ciò che è mio e che mi deve.
(nel bene e nel male)

E a lui (cliccate sul link... sì, sì, parlo proprio di lui)
quest'anno non chiedo nulla.
Anzi, sono io a volergli fare un regalo.
Questo:









"Un

Bacio


...





















In

Bocca

...
















a
Papà Natale!"
(apprezzerà?!)

U   O   N   N   A




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14 dicembre 2005

UONNALOVE: AMANTI DEVASTATE #9_______ ME NE ACCORGO SOLO ORA.

NOTA BENE:
Questa non è una soap-opera, ma la mia Vera vita sentimentale.

INEDITO:

io e R. ci siamo incontrati grazie a diverse coincidenze, fatalità, e a quei presentimenti che spesso ho e che continuo a non riuscire a spiegarmi. Tempo fa, avevo in programma un concerto e come al solito facevo i capricci: nonostante i musicisti si fossero offerti di accompagnarmi in macchina, facendo anche molta pressione perché accettassi (in realtà temevano i miei famigerati ritardi) io avevo insistito per raggiungere la città da sola, in treno, (per avere più libertà, e prendermi poi il mio tempo per concentrarmi e scaldare la voce senza dovermi sorbire, restando con le mani in mano, le prove degli strumentisti) e che poi li avrei chiamati per venirmi a prendere alla stazione per condurmi fino alla location del concerto. Nella notte precedente alla mia partenza pensai più volte che il giorno seguente sarebbe accaduto qualcosa, che il treno che avrei dovuto prendere sarebbe stato soppresso, o sospeso, e che ciò avrebbe avuto delle conseguenze . E così fu… rimasi bloccata alla stazione di xxx, per due ore: il treno che mi avrebbe dovuta condurre in tempo al mio impegno artistico, non c’era e non ci sarebbe stato (i musicisti erano già arrivati a destinazione e stavano facendo le loro prove… furono entusiasti di sapere che anche quella volta non mi sarei smentita e avrei fatto un ritardo enorme). Fu proprio lì che conobbi R.. Parlammo per le due ore di attesa, poi ognuno andò per la sua strada (io presi il treno, lui chiamò xxx perché lo venisse a ritirare), con il proposito di sentirci presto… Il resto è storia che tutti sanno…L’aspetto inquietante però non sta nel fatto che per una volta di più i miei sospetti fossero in verità delle premonizioni, bensì nella data  in cui io e R. ci incontrammo…
A chi ha letto con attenzione Amanti Devastate, basterà fare due calcoli…

RIASSUNTO DELLE DEVASTAZIONI PRECEDENTI:
Vado a casa di R. mentre la moglie incinta è via. Lo faccio un paio di volte da quando la saga Amanti Devastate è cominciata su Uonnafull. Lo faccio senza andarci a letto. Lo faccio perchè mi rendo conto che potrei innamorarmi di lui. E mi rendo conto che lui è colto da una momentanea follia ogni volta che mi vede, e che lo tracina (lui e la sua fede) fuori insieme a me, in mezzo alla gente che vede, al vicinato che sa, sui tram, alla stazione dove mi bacia prima che io parta, o mentre mi chiede di fare la valigia ed andare da lui.
Poi svanisce nel nulla. E io sono costretta a comprarmi un nuovo paio di occhiali da sole, perché non trovo più quelli che indossavo quel giorno... Che io li abbia lasciati a casa sua insieme alla mia musica e fotografia con dedica?!




NUOVA PUNTATA:
E così sono colta dalla rivelazione...
E' successo dopo il nostro incontro!
Sì, ora ne sono certa.

Arriverà Natale, preciso come sempre, e per sempre il 25 dicembre arriverà.
La Pasqua no. Si sa soltanto che cade di domenica... a primavera... La Pasqua è vaga...
Festa fottuta, non riesco mai a prevedere il suo arrivo, così come non riesco mai a ricordare il giorno in cui è passata.
Neppure quello dell'anno scorso...
Quando... mi esibivo cantando su di un palco, il giorno prima che Cristo morisse...
Quando... camminavo incontro al mio destino, presentendo... che a qualcosa mi avrebbe portata.
Troppo poco, in ogni caso!

Un paio di scintille non sono un fuoco.
Io volevo un'ustione del massimo grado...
Come Medea che incendia il tempio e vi rimane!
No: due scintille non sono un fuoco.
Ma basta una piccola luce nelle nebbie della memoria, un trovarsi per caso a rivedere vecchie cose, e tutto è più chiaro.

Tu, uomo, hai concepito la tua creatura dentro di lei dopo il nostro incontro.
La matematica non è un'opinione... La matematica del mio cuore meno che mai!
Mi mancavano i dati per fare il calcolo... Scioccamente non li avevo visti, eppure erano sempre stati lì, sotto i miei occhi, incorniciati con la locandina del mio concerto ad A.
Ora so... E non c'è più alcun commento da fare... Se non questo...

Tieniti la sposa.
Io sarò una Amante Devastata senza Amanti Devastanti, perchè d'amore mi basto.
E tieniti la prole (che ti sia degna, mi auguro!).
Io mi sarò figlia.
In ogni caso, resta, resta ovunque tu sia stato.
E non ritornare a me.
Non ritornare MAI!
Dicendolo, ti voglio salvare, perchè se tu facessi altrimenti, ti posso garantire
che sarebbe la tua fine... Per mia mano!

UONNA



UONNA SONDAGGIO:
Che io sia di sinistra, non vi è dubbio: il rosso mi dona.
Tuttavia, questo blog non è affatto democratico, ma monarchico.
Nonostante questo, voglio chiedere ai miei ospiti:
nella prossima puntata di Amanti Devastate
(e vi ricordo che non è una soap-opera, ma la mia vera vita sentimentale)
volete che Uonna si vendichi di R.?!




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9 dicembre 2005

UONNANEWS:_______ 43 VOTI, 2 POST E UNA FOLLIA, MA ZERO POLEMICHE E 3000 CONTATTI

TIRANDO LE SOMME



Piccoli Fans, Ospiti di Uonnafull
Sono nuovamente in sfida su
CANNOLENDARIO

e siccome non ho più la minima intenzione di usare un altro post
per questo argomento, vi rimando a quello della sfida precedente
"UONNA IN SFIDA SUL CANNOLENDARIO"
e per aggiornarvi sui risultati,
modificherò questo
"TIRANDO LE SOMME..."


43 VOTI...
Ringrazio tutti coloro che mi hanno votata su Cannolendario,
e voglio postare qui di seguito i loro commenti ed i loro link.

Parlo a tutti voi quando dico che 43 voti non mi sono bastati a entrare nella rosa dei 3 copertinaioli, ma mi sono parsi una dimostrazione di grande affetto nei confronti di Uonnafull che è nato da appena un mese e mezzo, e questa è una grande vittoria.
Sappiate che la vostra Uonna, come quarta classificata, continuerà a concorrere per il mese. E mi aspetto di trovare nuovamente il vostro sostegno alla prossima sfida.


Sonia
: voto UONNAFULL perchè ha la faccia + artistica che abbia mai visto

Outlines: Uonnafull ..il perchè è superfluo. L'ADORO!!! ;P

Pennyred: UONNAFULL> per la sua splendida voce, la sua immensa conoscenza del "TUTTO" e per i suoi post.

Maura_Valeria: UONNA: leggo spesso i suoi commenti...e la trovo interessante!!!

Spinster: Uonnafull, perchè??? perche no?!?!?!

Marmax: UONNA - perché è una Divina (oltre che amica!);

Principessazaffiro: UONNA perchè è l'unica vera diva del cannocchiale

Camomillo: voto Uonnafull: mi scuso con lei, la conosco poco e per questo non posso elencare altrettanti 10 motivi validi per cui l’ho scelta… però so che è una vera artista.
Mi ricorda altresì i vecchi tempi al Uonna Club sulla Cassia (a Roma).

Ioesisto: Uonnafull perchè è giusta.

Miciakinki: UONNA perchè è stupendaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

Serpenta: UONNAFULL: perkè è semplicemente la diva del cannocchiale.

Pazzia: Uonnafull.

Saw: voto Uonnafull xkè è artistica

Califfa: Uonnafull perchè è una meravigliosa artista.

In_my_mind: il primo voto va ad UONNAFULL.

Sara_thestrange: UONNAFULL

Iovolosola: 1.UONNA xkè rappresenta l'arte  2.UONNA xkè è vera  3.Uonna xkè è l'unica Donna che fa la diva e non mi sta sul c...

Diogene: UONNAFULL

Corpolibero: Uonnafull perché più artistica di lei non c'è n'é.

Tokyoinochi: UONNAFULL.

Alba_scura: Uonnaful perchè è troppo uonnaful!

Elmagnifico: voto Uonna.

Femminacomelavoce: voto Uonnaful.. devo anche dire il perchè? beh è troppo troppo simpatica.

Andreamontesi: Uonnafull, perchè UONNA è UONNA!

Calcio2005: Uonnaful.

Sblogg: Uonnafull

Markino: VOTO UONNA FULL PERCHE' HA DELLE LUNGE E BELLE GAMBE.

Mikyross: UONNA UONNA UONNA

Sarablu: UONNAFULL

Serafico: Uonna perchè è una diva

Mauiblog: ...Uonna...Uonna...Uonna.....perchè,ripeto per la terza volta ,l'adorooooo.

Istericaquantobasta: voto UONNAFULL perchè è in gamba.

Nomefaltanada: Voto UONNAFULL perchè e semplicemente divina!

Diddiesse: UONNAFULL li batte tutti... il mio voto è solo per lei!

Myriam: Uonna perchè è simpatica.

Pensierixdue: UONNA:perché è semplicemente UONNAFULL.

Arcticfallenangel: Voto Uonnafull pikkè è un MITO...una vera DIVA...ha un BLOG MOLTO BELLO e pure lei è BELLA e INTRIGANTE!!!

Pearl: Uonnafull... Logico!!!

Pinocomune: UONNAFULL perchè è interessante.

Temporale: Uonna: la star del cannocchiale ;)

Satiro: UONNAFULL.

Leportescee: UONNAFULL perchè è bella dentro e fuori

ThelmaandLouise: Il mio voto va solo a Uonnafull, per prima cosa perchè se non lo faccio mi uccide, secondo perchè è un'amica meravigliosa e farei qualsiasi cosa per renderla felice.

Astolfo: Uonnaful perché ha fatto una campagna elettorale convincente.


...2POST...
Un pensiero particolare ed in particolare va a Marmax e a ThelmaandLouise, per aver dedicato un angolino dei loro blog alla mia candidatura.


...E UNA FOLLIA...

E, in ultimo ma non ultima... anzi, proverbialmente dulcis in fundo, il mio ringraziamento realmente sentito va a:
Maui.
Lei si è iscritta a "
Il Cannocchiale" esclusivamente per votarmi, e si è ritrovata con un blog di cui non sapeva neppure come servirsi, ma che ora ci tiene compagnia su questa piattaforma, e che ci regalerà senza ombra di dubbio qualcosa di bello e di nuovo, proprio come lei.
Il Cannolendario è soltanto un gioco, una piccola vanità, un divertissement, eppure lei (in modo eclatante), così come tanti altri (semplicemente votandomi e adducendo una motivazione più attinente alla mia vita di quanto avrei immaginato, o passando a commentarmi), dimostrano che si possono dimostrare cose talmente belle con mezzi ed attraverso canali talemnte piccoli, da meritarsi il mio affetto.

...MA ZERO POLEMICHE
Sulla polemica dei voti rubati, dei voti elemosinati, dei voti votati, stendo invece un pietoso velo: ho già tentato di fungere da ago della bilancia, di portare un po' di chiarezza e ridimensionare i toni, sia quelli troppo aspri, che quelli troppo leggere.
Ciò mi è valso quasi come una auto-diffamazione. Dunque, farò silenzio per mantenermi estranea a tutta questa situazione: estranea, esattamente come vi sono.

E 3000 CONTATTI.
Ringrazio anche (e sempre) tutti gli ospiti di Uonnafull- Vissi d'Arte Vissi d'Amore, che mi hanno permesso di raggiungere più di 3000 contatti in meno di due mesi.
Siete meravigliosi.
Grazie di cuore.

UONNA




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1 dicembre 2005

UONNANEWS:_______ UONNA IN SFIDA SUL CANNOLENDARIO

UONNA PROPAGANDA

Piccoli Fans, Opsiti di Uonnafull

è arrivato il momento di dimostrarmi il vostro amore:
sono in sfida sul
cannolendario
e ho biosgno del vostro voto.
Per tutto ciò che in quel primo piano non si vede e non si sente
...tre ottave d'estensione vocale, e 111cm di gambe...

"Non chiederti cosa la tua Uonna può fare per te,
ma chiediti cosa tu puoi fare per la tua Uonna
"
(parafrasando Kennedy)

Confido in voi, e mi raccomando: controllate che il vostro voto sia certificato
con la coccardina blu, altrimenti sarà vano.
Ringrazio come sempre il prezioso lavoro di Valentina Bax Bassetti, che non vorrebbe essere citata,
ma il suo talento applicato alla mia immagine, merita.

UONNA




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29 novembre 2005

UONNA NEWS:_______ UONNA ENTRA IN MSN

Piccoli Fans,
signore e signori...
ieri notte sono finalmente entrata in msn,
e quasi due ore dopo ero finalmente riuscita a scaricare il programma
per merito di un uomo che, con grande pazienza, mi ha guidata...
A opera compiuta, lui ha suggellato il nostro trionfo dicendo:


"Un piccolo passo per un uomo,
ma un passo gigante per una Diva!
"

-Elmagnifico-


Grazie a lui, la sirena è entrata in rete.


anche se non ho ancora capito come si usa... caro, ho ancora bisogno di te!

UONNA

Nota Bene: Uonna non è un nik, sia chiaro una volta per tutte!
Uonna Giavedoni sono il mio nome e cognome. Non c'è trucco e non c'è inganno.
Il cognome è rimasto invariato da sempre, il nome è cambiato prima del mio esordio,
o come si dice nella lirica "prima di entrare in arte".
Sta di fatto che, nonostante in molti si siano adoperati perchè così non fosse, io sono ancora in arte,
e sarò per sempre Uonna, per le mie amiche più intime così come per il tabaccaio,
o per la colf, per quello che mi chiama a casa per fare i sondaggi, per i miei amanti,
per quelli che mi fermano per strada, per mia mamma, per la siae, e fra poco anche per l'anagrafe
e così è anche per gli ospiti di Uonnafull...
Io sono Uonna 24h su 24, sette giorni su sette, sempre e sempiternamente Uonna!
La vostra Diva non si è mai nascosta e non vi ha mai ingannati parlando di sè stessa.
Non credetelo neppure per un secondo!




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28 novembre 2005

UONNALOVE: AMANTI DEVASTATE #8_______ IO MI RITIREREI... O FORSE NO?!


Fra le loro gambe, in quel fodero così sopravvalutato, gli uomini trattengono sempre le loro scuse-accuse.
Si nascondono dietro ad un indice... Lo stesso indice che ci puntano contro, colpevolizzandoci.
La giustificazione, l'insinuazione del dubbio, l'illusione in cui si cullano, è sempre la stessa:
"noi non siamo degli smidollati, e se anche lo fossimo, sarebbe a causa vostra: VOI ci avete rotto le ossa!"
Questa non regge, cari...
Terribilmente e mortalmente annoiata, priva ormai di qualsiasi furore, vi dico che questa non regge proprio
.

In molti hanno creduto che io fossi una Dominatrice.
E invece ero soltanto una (U)donna troppo forte.
Altri hanno creduto che io fossi una sorta di Dea.
E invece ero soltanto una (U)donna troppo sublime.

Ma per gli uomini è così: la disparità di ruolo li tranquillizza sempre.
Se non sei una geisha, allora sei una mistress. Se non sei una mistress, allora sei una geisha.
Se non vuoi fare i conti con le loro bassezze, allora sei una suora laica. Se non sei una casta diva dall'alone mistico, allora sei una puttana.
Non immaginano che esistono donne con una natura che rifiuta l'invisibilità a cui gli uomini vorrebbero costringerle.

Io sono una di queste...
Sono quella che ha preso a calci un attore durante una prova generale; quella che ha invitato degli uomini ad avere il coraggio di toccarla; quella che con una sola parola ha messo in fuga (e non soltanto metaforica, ma anche fisica) più di uno spasimante; quella che non è nemmeno arrivata al caffè ad alcuni appuntamenti; quella che ha chiuso i denti mentre un ragazzo veniva meno al "patto" cercando di baciarla; quella che voleva un amore che non comprendesse il sesso.
Io sono quella che ha chiesto cene a chi le offriva pranzi, e pranzi a chi le offriva cene; quella che si lamentava delle orchidee e voleva fiori pisciati dai cani colti direttamente dal parco del Duomo,
e quella che voleva ricevere le dozzine di rose e non delle stupide, insignificanti pratoline.
Io sono solo quella che li ha messi tutti alla prova.
Loro sono quelli che hanno miseramente fallito.

Crederanno sempre che io ho voluto abbatterli, che io ho voluto trionfare su di loro, che mettere a confronto il mio cuore sacro con i loro bassi inguini fosse il mio obbiettivo ultimo, e che umiliarli per mostrarmi in tutta la mia fierezza fosse la mia soddisfazione.
Non sapranno mai che la mia non era una competizione, che io li stavo sfidando soltanto perchè loro potessero uscire vincitori da questo enorme arena che è il mio cuore.
E che io non sono stata la loro nemica, ma il loro premio, anche se non hanno saputo vincere.
Ormai fa lo stesso...

Una volta misi un sigillo ad un demone, dicendogli queste precise parole:
"Non una meravigliosa illusione, e neppure una mediocre realtà: io voglio di più, e non chiedo mai più di quello che posso dare!...
Morirò sola, ma quando mi riesumeranno mi troveranno contorta dalle risate.
E tieniti i tuoi sogni felici e tranquilli... Te li lascio tutti, uomo...
Io non ne ho bisogno, dormirò comunque da dea.
"

Se ha funzionato con un demone, funzionerà con altri centomila, con intere legioni di spiriti.
"Spiriti" non perchè anime di defunti, ma perchè al pari di esse, mancano loro le ossa...

Meglio che si mettano in salvo, tutti, ora che sono stanca e amareggiata... ora che non m'importa più di nulla!
E riposino in pace nel loro silenzio, perchè se ne dovessero uscire sarebbe la loro fine.

"Io sarei stata tutto per loro: la loro serva più devota, la loro imperatrice assoluta.
Io per loro sarei stata quello che sono.
E se non posso essere questo, allora non voglio essere nulla
."
(da una lirica)

Si è fatta una cert'ora:
io mi ritirerei...

o forse no
?!

UONNA




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24 novembre 2005

UONNANEWS:________ UONNA E L'ENIGMA DELL'ETA' (SOLUZIONI):

UONNA SOLUZIONI

La risposta giusta è...

"UONNA NON HA ETA'! "


Come tutti sanno, io ho rinnegato l'anagrafe per l'impudenza delle sue dichiarazioni nei miei confronti, dunque...

Serpenta
è il vero vincitore, e si classifica al primo posto per non aver indugiato nell'ammetere l'inutilità dei dati anagrafici "applicati" ad una Diva, e potrà scegliere fra tre diverse categorie di premi.

Mikyross e IoVoloSola si classificano al secondo posto a parimerito per aver indovinato (seppur senza molta eleganza) la mia età anagrafica, ovvero 21anni,
e potranno scegliere fra le due categorie di premi ancora disponibili.

Elmagnifico si classifica al terzo posto per aver tentato di indovinare sbagliando la mia età, nonostante avesse già dato la risposta corretta ("sei eterea ed eterna, quindi senza età") e gli sarà assegnato l'unico premio ancora disponibile.

Le catogorie dei premi sono le seguenti:
- Uonna Diva
- Uonna Amante Devastata

- Uonna Surprise

Che i vincitori facciano quindi la propria scelta nell'ordine già descritto.

(Il premio concordato verrà loro recapitato via mail nel giro di una settimana)




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22 novembre 2005

UONNANEWS:_______ UONNA E L'ENIGMA DELL'ETA'.

UONNA QUIZ
Il 26 Novembre Uonna compierà gli anni, ma...
Quanti?!



   
 
 ...Guardate nei suoi occhi....







               ...Sentite la sua voce...





      


...Ammirate i suoi segreti...










E ora...
Immaginate la sua età!





(Per chi darà la risposta esatta ci sarà un premio a scelta fra tre diverse categorie.)




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20 novembre 2005

UONNALOVE: AMANTI DEVASTATE #7_______ RICORDATI DI CAMBIARE IL NOME DELLA RUBRICA IN "DEVASTATE E SMIDOLLATI"



Mi chiedo come possano... reggersi in piedi... pur essendo così smidollati... gli uomini.
Questo è il loro unico e grande mistero.
Che è anche la mia condanna.

Ecco questa vaga creatura perniciosa dirigersi indisturbata verso la sua meta.
Come sono alti i tacchi a spillo degli stivali di nappa "aderenti all'osso" fino a metà ginocchio.
Com'è corta la sua minigonna nera che le scopre le cosce senza fine.
Come dev'essere caldo quel cappotto di velluto scuro, con una cintura tutta da slacciare e il collo di pelliccia (sintetico) che ricordano tanto un'animale da catturare.
E com'è rossa quella sua bocca e impenetrabili le lenti degli enormi occhiali da sole che porta  benchè vaghi nel buio.
Cosa crede di avere di tanto prezioso negli occhi questa donna?! Di quale segreto non vuole renderci partecipi?! Quale luce le permette di vedere?!
Poco importa... Strappiamogliela... Portiamola in basso... Ne più ne meno là dove stiamo...
Come abbiamo detto, è una vaga creatura perniciosa, e come abbiamo detto vaga indisturbata.
E perchè non disturbarla?!

Ed è così che l'ennesimo uomo del quale ignoro il nome, mi avvicina e mi molesta, mentre mi accingo a tornare a casa dopo aver inciso le voci e controllato i missaggi in studio di registrazione.
Mi sorprendo che non renda immediatamente palese il suo desiderio, ma non ho il tempo di preoccuparmi di questa stranezza, perchè non tarda ad arrivare al punto di cui si tratta, lo stesso punto in cui con una puttana si contratta, con una moglie si figlia, e con una vittima si stupra... In fondo sì, è lo stesso, per quanto l'intenzione cambi.

Ebbene, coraggio uomo! Dammi prova di questa dirompente virilità di cui ti vanti, sono pronta!
Non ti accorgi di avere a che fare con una Amante Devastata, con una donna (seppure con la U maiuscola) che sa mostrare il fianco a chi ama, e che sa sbranare chi non brama?!
Coraggio, uomo! Sfodera la tua arma e vieni, vieni da me... Ti darò quella mano che è propria dello spirito di Carità. Mi assidierò sulle tue ginocchia come una bambina pronta ad essere divorata dal lupo.

Ed ecco che l'uomo arretra, si spaventa, non può ottenere ciò che vuole, non può farcela se queste sono le regole del gioco, se io sono chi le pone.
Mi viene da ridere: io che fino a due settimane fa ero pronta a martirizzarmi, a giocare a delle regole che non erano le mie, ma anzi venivano dettate dalla situazione di un uomo (neppure  dall'uomo stesso) che mi proponeva di essere... cosa?!
E se a quell'uomo dissi con tono languido e determinato:
"Non so perchè sono qui, però ci sono. "
e lui mi lasciò nel silenzio ad oltranza...
Oggi, ad un altro uomo dico:
"Sei un fallito, una nullità. "
aggiungendo un "vaffa" che poco si addice ad una Signora ed andandomene nuovamente per la mia strada.

Quello che mi intristisce non è che gli uomini siano creature fondamentalmente "basse", ma che in questa bassezza non sappiano essere grandiosi e geniali, che almeno questa bassezza la sappiano portare con polso fino in fondo.

E intanto quel giovame uomo che nel mio cuore sentivo di poter amare, ha fatto il trucco in cui la sua categoria riesce sempre discretamente bene: la sparizione.

Mi chiedo come possano... reggersi in piedi... pur essendo così smidollati... gli uomini.
Questo è il loro unico grande mistero.
Un mistero che potrei smettere di voler svelare
.

UONNA




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15 novembre 2005

UONNARTE: LIRICA #5:_______ (non) COME BUTTERFLY

Nota 1: "Si dice che oltre mare
se cade in man dell'uom
ogni farfalla da uno spillo è trafitta
ed in tavola infitta
"
(dalla Madama Butterfly di Puccini)

Nota2: L'uomo cerca di infilarmi allo spillo che gli è proprio
pretendendo di darmi ed avere in cambio la sua e la mia gioia.
Lo stesso uomo che disse: "
Ho sentito Cavalleria Rusticana...
Madama Butterfly la conosco solo di nome.
"



(NON) COME MADAMA BUTTERFLY

Madama Butterfly spogliò il giardino d'ogni fiore
per adornare la casa del di lui ritorno,
ma io ho spogliato il mio cuore
e quando ti accoglierà sarà sgombro.

Oh, Pinkerton!, non dall'America al Giappone
non l'oceano è la distanza che allontana,
fra noi, è il corpo morto di due rose
che ora e per sempre ci separa.

Mai avrai posticci alla tua teca i miei colori,
non dentro al vetro le mie ali chiuderai,
piuttosto perirei del freddo fuori
o non mi chiamerò più Butterfly.

Uomo di guerra e di mare, resta ove sei stato
dopo il bacio ed il concepimento strano,
e non reclamare il feto mai nato:
non diedi la tua bandiera alla sua mano.

Per novecentonovantanove anni ti perdono
se tu non calpesterai più la mia terra:
ove la tua sospensione fu il mio inverno
il mio attendere non ti sia primavera.

Ma se mi troverai ancora in attesa
sarà solo con la lama sottile
e che la punti alla mia o alla tua gola
io vedrò te impallidire.

Per tutte le volte che ha fatto il nido il pettirosso.

UONNA


(tutti i diritti sono riservati)
l'immagine di Uonna è tratta da un servizio di Valentina Bax Bassetti.




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